Normative

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 2002, n. 115 (in Suppl. ordinario n. 126 alla Gazz. Uff., 15 giugno, n. 139). - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (T.U. SPESE DI GIUSTIZIA) (Testo A) (1).

(1) In riferimento al presente decreto vedi: Circolare Ministero dell'Economia e delle Finanze 26 marzo 2012 n. 2/DF; Circolare Ministero della Giustizia 05 luglio 2012 n. 5659/11/12.

PARTE II

PARTE II VOCI DI SPESA

TITOLO I

Titolo I Contributo unificato nel processo civile, amministrativo e tributario (1)(1) Rubrica sostituita dall'articolo 37, comma 6, lettera a), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98.

ARTICOLO N.13

(L) Importi.

1. Il contributo unificato e' dovuto nei seguenti importi:

a) euro 43 per i processi di valore fino a 1.100 euro, nonche' per i processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma-1 bis, per i procedimenti di cui all'articolo 711 del codice di procedura civile, e per i procedimenti di cui all'articolo 4, comma 16, della legge 1° dicembre 1970, n. 898 (1);

b) euro 98 per i processi di valore superiore a euro 1.100 e fino a euro 5.200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonche' per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I e capo VI, del codice di procedura civile, e per i processi contenziosi di cui all'articolo 4 della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (2),

c) euro 237 per i processi di valore superiore a euro 5.200 e fino a euro 26.000 e per i processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace (3);

d) euro 518 per i processi di valore superiore a euro 26.000 e fino a euro 52.000 e per i processi civili [e amministrativi] di valore indeterminabile (4);

e) euro 759 per i processi di valore superiore a euro 52.000 e fino a euro 260.000 (5);

f) euro 1.214 per i processi di valore superiore a euro 260.000 e fino a euro 520.000 (6);

g) euro 1.686 per i processi di valore superiore a euro 520.000 (7) (8).

1-bis. Il contributo di cui al comma 1 e' aumentato della meta' per i giudizi di impugnazione ed e' raddoppiato per i processi dinanzi alla Corte di cassazione (9).

1-ter. Per i processi di competenza delle sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, e successive modificazioni, il contributo unificato di cui al comma 1 e' raddoppiato. Si applica il comma 1-bis (10).

1-quater. Quando l'impugnazione, anche incidentale, e' respinta integralmente o e' dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l'ha proposta e' tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma del comma 1-bis. Il giudice da' atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l'obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso (11).

1-quinquies. Per il procedimento introdotto con l'istanza di cui all'articolo 492-bis, primo comma, del codice di procedura civile il contributo dovuto e' pari ad euro 43 e non si applica l'articolo 30 (12)

2. Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto e' pari a euro 278. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo e' ridotto della meta'. Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro il contributo dovuto e' pari a euro 43. Per i processi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto e' pari a euro 168 (13).

2-bis. Fuori dei casi previsti dall'articolo 10, comma 6-bis, per i processi dinanzi alla Corte di cassazione, oltre al contributo unificato, è dovuto un importo pari all’imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari (14).

3. Il contributo è ridotto alla metà per i processi speciali previsti nel libro IV, titolo I, del codice di procedura civile, compreso il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento e per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma 1- bis. Ai fini del contributo dovuto, il valore dei processi di sfratto per morosità si determina in base all'importo dei canoni non corrisposti alla data di notifica dell'atto di citazione per la convalida e quello dei processi di finita locazione si determina in base all'ammontare del canone per ogni anno (15).

3-bis. Ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi dell'articolo 125, primo comma, del codice di procedura civile e il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ai sensi dell'articolo 16, comma 1-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale nell'atto introduttivo del giudizio o, per il processo tributario, nel ricorso il contributo unificato e' aumentato della meta' (16).

[ 4. Per i processi in materia di locazione, comodato, occupazione senza titolo e di impugnazione di delibere condominiali, il contributo dovuto è pari a euro 103,30. ] (17)

5. Per la procedura fallimentare, che è la procedura dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura, il contributo dovuto è pari a euro 851 (18).

6. Se manca la dichiarazione di cui all' articolo 14 , il processo si presume del valore indicato al comma 1, lettera g) . Se manca la dichiarazione di cui al comma 3-bis dell'articolo 14, il processo si presume del valore indicato al comma 6-quater, lettera f) (19) .

6-bis. Il contributo unificato per i ricorsi proposti davanti ai Tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato e' dovuto nei seguenti importi:

a) per i ricorsi previsti dagli articoli 116 e 117del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 , per quelli aventi ad oggetto il diritto di cittadinanza, di residenza, di soggiorno e di ingresso nel territorio dello Stato e per i ricorsi di esecuzione nella sentenza o di ottemperanza del giudicato il contributo dovuto e' di euro 300. Non e' dovuto alcun contributo per i ricorsi previsti dall' articolo 25 della citata legge n. 241 del 1990 avverso il diniego di accesso alle informazioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 , di attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale;

b) per le controversie concernenti rapporti di pubblico impiego, si applica il comma 3;

c) per i ricorsi cui si applica il rito abbreviato comune a determinate materie previsto dal libro IV, titolo V, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 , nonche' da altre disposizioni che richiamino il citato rito, il contributo dovuto e' di euro 1.800;

d) per i ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettere a) e b), del codice di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, il contributo dovuto e' di euro 2.000 quando il valore della controversia e' pari o inferiore ad euro 200.000; per quelle di importo compreso tra euro 200.000 e 1.000.000 il contributo dovuto e' di euro 4.000 mentre per quelle di valore superiore a 1.000.000 di euro e' pari ad euro 6.000. Se manca la dichiarazione di cui al comma 3-bis dell'articolo 14, il contributo dovuto e' di euro 6.000;

e) in tutti gli altri casi non previsti dalle lettere precedenti e per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei casi ammessi dalla normativa vigente, il contributo dovuto e' di euro 650. [I predetti importi sono aumentati della meta' ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio recapito fax, ai sensi dell'articolo 136 del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 . Ai fini del presente comma, per ricorsi si intendono quello principale, quello incidentale e i motivi aggiunti che introducono domande nuove] (20) (21) (22) (A).

6-bis.1. Gli importi di cui alle lettere a), b ), c), d) ed e) del comma 6-bis sono aumentati della meta' ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio recapito fax, ai sensi dell'articolo 136 del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale nel ricorso. L'onere relativo al pagamento dei suddetti contributi e' dovuto in ogni caso dalla parte soccombente, anche nel caso di compensazione giudiziale delle spese e anche se essa non si e' costituita in giudizio. Ai fini predetti, la soccombenza si determina con il passaggio in giudicato della sentenza. Ai fini del presente comma, per ricorsi si intendono quello principale, quello incidentale e i motivi aggiunti che introducono domande nuove (23) (B).

[6-ter. Il maggior gettito derivante dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6-bis è versato al bilancio dello Stato, per essere riassegnato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per le spese riguardanti il funzionamento del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali.] (24) (25)

6-quater. Per i ricorsi principale ed incidentale proposti avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali e' dovuto il contributo unificato nei seguenti importi:

a) euro 30 per controversie di valore fino a euro 2.582,28;

b) euro 60 per controversie di valore superiore a euro 2.582,28 e fino a euro 5.000;

c) euro 120 per controversie di valore superiore a euro 5.000 e fino a euro 25.000 e per le controversie tributarie di valore indeterminabile (26);

d) euro 250 per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a euro 75.000;

e) euro 500 per controversie di valore superiore a euro 75.000 e fino a euro 200.000;

f) euro 1.500 per controversie di valore superiore a euro 200.000 (27).

(1) Lettera sostituita dall'articolo 37, comma 6, lettera f), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente modificata dall'articolo 53, comma 1, lettera a) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(2) Lettera sostituita dall'articolo 37, comma 6, lettera g), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente modificata dall'articolo 53, comma 1, lettera b) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(3) Lettera modificata dall'articolo 37, comma 6, lettera h), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente dall'articolo 53, comma 1, lettera c) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(4) Lettera modificata dall'articolo 37, comma 6, lettera i), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. a) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 e, da ultimo, dall'articolo 53, comma 1, lettera d) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(5) Lettera modificata dall'articolo 37, comma 6, lettera l), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente dall'articolo 53, comma 1, lettera e) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(6) Lettera modificata dall'articolo 37, comma 6, lettera m), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente dall'articolo 53, comma 1, lettera f) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(7) Comma modificato dall'articolo 1 ter del D.L. 8 febbraio 2003, n. 18, successivamente sostituito dall'articolo 1, comma 307, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e ancora sostituito dall'articolo 48-bis, comma 2, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78.

(8) Lettera modificata dall'articolo 37, comma 6, lettera n), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente dall'articolo 53, comma 1, lettera g) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(9) Comma inserito dall'articolo 28, comma 1, lettera a), della L. 12 novembre 2011, n. 183, a decorrere dal 1° gennaio 2012, ai sensi dell'articolo 36, comma 1, della medesima L. 183/2011.

(10) Comma aggiunto dall'articolo 2, comma 3, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1. Per la decorrenza vedi il medesimo articolo 2, comma 6.

(11) Comma inserito dall'articolo 1, comma 17, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, con la decorrenza di cui al comma 18 del medesimo articolo.

(12) Comma inserito dall'articolo 19, comma 3, lettera a), del D.L. 12 settembre 2014 n. 132 , convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162; per l'applicazione vedi il comma 6-bis del medesimo articolo 19.

(13) Comma sostituito dall'articolo 1, comma 307, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dall'articolo 2, comma 212, let. c), punto 1), della legge 23 dicembre 2009, n. 191, dall'articolo 48-bis, comma 2, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, dall'articolo 37, comma 6, lettera o), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e, da ultimo, dall'articolo 53, comma 1, lettera h) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(14) Comma inserito dall'articolo 67, comma 3, lettera a), della legge 18 giugno 2009, n. 69 e, successivamente, modificato dall'articolo 2, comma 212, let. c), punto 2), della legge 23 dicembre 2009, n. 191.

(15) Comma modificato dall'articolo 37, comma 6, lettera p), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98.

(16) Comma inserito dall'articolo 37, comma 6, lettera q), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente modificato dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. b) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 e, da ultimo, dall'articolo 45-bis, comma 4, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(17) Comma abrogato dall'articolo 2, comma 212, , let. c), punto 3), della legge 23 dicembre 2009, n. 191.

(18) Comma modificato dall'articolo 37, comma 6, lettera r), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente dall'articolo 53, comma 1, lettera i ) del D.L. 24 giugno 2014, n 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

(19) Comma così sostituito dall' articolo 9-bis del D.L. 30 giugno 2005, n. 115 e successivamente modificato dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. c) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.

(20) Comma aggiunto dall'articolo 21 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223. Vedi, anche, il comma 4-bis del medesimo articolo articolo 21. Successivamente il presente comma è stato modificato dall' articolo 3, comma 11, dell'Allegato 4 al D.Lgs.2 luglio 2010, n. 104.

(21) Comma modificato dall'articolo 1, comma 1307, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dall'articolo 15 del D.Lgs. 20 marzo 2010, n.53 e successivamente sostituito dall'articolo 37, comma 6, lettera s), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 come modificato dall' articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Comma modificato dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. d) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.

(22) A norma dell'articolo 1, comma 27, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il contributo di cui al presente comma e' aumentato della metà per i giudizi di impugnazione.

(23) Comma inserito dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. e) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.

(24) Per le modifiche al presente comma, vedi l'articolo 3, comma 11, dell'Allegato 4 al Codice del processo amministrativo, in vigore a partire dal 16 settembre 2010, a norma di quanto disposto dall'articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104.

(25) Comma abrogato dall'articolo 37, comma 14, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98.

(26) Lettera modificata dall'articolo 2, comma 35-bis, lett. f) del D.L. 13 agosto 2011, n. 138.

(27) Comma aggiunto dall'articolo 37, comma 6, lettera t), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98.

(A) In riferimento al presente comma vedi: Circolare Ministero dell'Interno 27 marzo 2013 n. 9/2013.

(B) In riferimento al presente comma vedi: Circolare Ministero dell'Interno 27 marzo 2013 n. 9/2013.

 

ARTICOLO N.14

(L) Obbligo di pagamento.

1. La parte che per prima si costituisce in giudizio, che deposita il ricorso introduttivo, ovvero che, nei processi esecutivi di espropriazione forzata, fa istanza per l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati, è tenuta al pagamento contestuale del contributo unificato.

1-bis. La parte che fa istanza a norma dell'articolo 492-bis, primo comma, del codice di procedura civile e' tenuta al pagamento contestuale del contributo unificato (1).

2. Il valore dei processi, determinato ai sensi del codice di procedura civile, senza tener conto degli interessi, deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito (2).

3. La parte di cui al comma 1, quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l'aumento del valore della causa, e' tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Le altre parti, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta (3).

3-bis. Nei processi tributari, il valore della lite, determinato, per ciascun atto impugnato anche in appello, ai sensi del comma 5 dell'articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito (4).

3-ter. Nel processo amministrativo per valore della lite nei ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si intende l'importo posto a base d'asta individuato dalle stazioni appaltanti negli atti di gara, ai sensi dell'articolo 29, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Nei ricorsi di cui all'articolo 119, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, in caso di controversie relative all'irrogazione di sanzioni, comunque denominate, il valore e' costituito dalla somma di queste (5).

(1) Comma inserito dall'articolo 19, comma 3, lettera b), del D.L. 12 settembre 2014 n. 132 , convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162; per l'applicazione vedi il comma 6-bis del medesimo articolo 19.

(2) Comma modificato dall' articolo 9-bis del D.L. 30 giugno 2005, n. 115.

(3) Comma sostituito dall'articolo 28, comma 1, lettera b), della L. 12 novembre 2011, n. 183, a decorrere dal 1° gennaio 2012, ai sensi dell'articolo 36, comma 1, della medesima L. 183/2011.

(4) Comma aggiunto dall'articolo 37, comma 6, lettere u), del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e successivamente modificato dall'articolo 1, comma 598, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147 .

(5) Comma aggiunto dall' articolo 1, comma 26, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.